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mercoledì 30 novembre 2011

Celiaco e Glutine: un binomio costante.

La Celiachia in Italia è una realtà che colpisce circa l'1% della popolazione. I dati più recenti indicano in 122 mila le persone alle quali è stata diagnosticata la celiachia. Stando ai dati, nel nostro paese il numero dei celiaci è raddoppiato nell'arco di quattro o cinque anni. Tali cifre, però, non corrispondono alla realtà in quanto vi è molta disinformazione; infatti, tale problema è molto sottovalutato e sono in molti a non conoscere nemmeno il termine stesso "celiaco" o "celiachia".
Con celiachia si intende una intolleranza permanente alla gliadina la quale è la componente alcool-solubile del glutine. Il glutine è un' insieme di proteine presenti in alcuni dei principali cereali: grano, segale, orzo e farro.
Chi è affetto da tale "disturbo", dunque, deve stare molto attento alla propria alimentazione, evitando cibi contenenti glutine quali pasta, pane, pizza ed altri ancora (maggiori informazioni).
Ingerire cibi con glutine, infatti, provoca o può provocare seri danni al celiaco, con conseguenze che possono rivelarsi molto gravi. L'intestino, non riuscendo ad assimilare le molecole del glutine, inizia un processo di atrofizzazione delle proprie pareti per non permettere il passaggio delle molecole indigeste. Così facendo, però, molte altre sostanze nutritive essenziali per l'organismo (quali ferro e altri minerali, vitamine, zuccheri, proteine, grassi, etc).  non vengono assimilite dall'intestino provocando un evidente danno per l'organismo stesso. Chi è affetto da tale disturbo, dunque, si deve rivolgere a cibi senza glutine che, fortunatamente, sono sempre più presenti nei supermercati e nei ristoranti italiani evitando il problema (per nulla scontato fino al recente passato) della reperibilità di tali alimenti. Con la maggiore presenza di tali cibi nei supermercati, anzi, secondo l'Aic sempre più persone non affette da tale disturbo consumano cibi senza glutine perchè considerati più leggeri e digeribili. 
In Italia, la regione con più cittadini celiaci è la Lombardia (15% circa dei celiaci italiani) seguita dal Lazio e la Campania (11% circa); mentre le donne colpite da tale disturbo sono il doppio degli uomini.

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http://www.celiachiamo.com/celiachia



venerdì 25 novembre 2011

Influenza: un male stagionale

L'influenza è arrivata in italia. Il virus stagionale, comparso da qualche tempo in vari paesi europei, è stato isolato in Italia dagli esperti dell'univerità di Genova in un uomo di circa 45 anni.
Il ceppo potragonista della malattia stagionale 2011/2012 è il AH3N2, il cosidetto "Perth-like" o "virus australiano" e fa parte di quelli inseriti nel vaccino anti-influenzale.
Secondo gli esperti e virologi tale influenza dovrebbe rilevarsi piuttosto mite e leggera; i casi di influenza in Italia, comunque, dovrebbero essere, secondo le stime, tra i 5 e gli 8 milioni. Il picco è previsto per gennaio 2012.
Ma che cosa è  L'influenza?
"L'influenza è una malattia respiratoria acuta dovuta alla infezione da virus influenzali. È una malattia stagionale che, nell'emisfero occidentale, si verifica durante il periodo invernale. Il primo isolamento di virus influenzale nell'uomo risale al 1933 in Inghilterra (ma in precedenza erano stati isolati virus influenzali sia da polli che da suini). Da allora, ne sono stati identificati tre tipi differenti, costituenti il genere Orthomixovirus: il virus tipo A e il virus tipo B, responsabili della sintomatologia influenzale classica, e il tipo C, di scarsa rilevanza clinica (generalmente asintomatico)". (definizione data da Epicentro).
Come prevenirla?
E' bene ricordare che il contagio avviene per via aerea, tramite la saliva ed il muco, quindi è preferibile stare lontano da luoghi affollati e non entrare in contatto con persone che  mostrano  sintomi tipicamente influenzali quali raffreddore e tosse.
E' buona regola anche rafforzare il sistema immunitario seguendo una dieta ricca di vitamine (soprattutto vitamina C ma anche vitamine del gruppo B e la vitamina A ed E che svolgono funzioni immunoprotettive), assumendo immunostimolanti naturali e facendo una regolare attività fisica. Il vaccino anti-influenzale, infine, è un ottimo sistema di prevenzione. Assolutamente consigliato per i bambini, le persone anziane e a chi ha particolari tipi di problemi di salute; tale vaccino va preso sempre e comunque dietro consiglio e supervisione del proprio medico curante.
Come curarla?
Esistono diversi modi per la cura dell'influenza. I farmaci prescritti dal medico curante, come gli antibiotici consigliabili nei casi più gravi, sono un valido rimedio; esistono, tuttavia, anche rimedi più naturali per contrastare l'influenza quali l'assunzione di propoli e di oli essenziali (timo, cannella, origano) che hanno un buon potere antibatterico. Molte piante con azione prevalentemente antinfiammatoria sono da sempre utilizzate come antinfluenzali: la spiraea ulmaria, la salix alba, (da cui per sintesi è stata “costruita” l’aspirina) l’artiglio del diavolo (Harpagophytum procumbens) per curare la sintomatologia prevalentemente dolorosa di tipo infiammatorio. Anche il sambuco nero, molto efficace nel controllare i più comuni sintomi influenzali è dotato di attività antinfiammatoria, antivirale e antiossidante.
Comunque, se si viene colpiti dal virus influenzale, è buona norma avere qualche giorno di riposo e stare coperti; mediamente in 4 o 5 giorni il virus scompare e si ritorna alla vita di tutti i giorni.

Per saperne di più: 
http://www.ilconsapevole.it/articoli/influenza-come-prevenirla-e-curarla-naturalmente.php
http://www.lerboristeria.com/articoli/2002_11.php


martedì 22 novembre 2011

Ulivi ed olive: patrimonio italiano.

L'autunno italiano è caratterizzato dalla raccolta delle olive per la produzione di olio. Generalmente tale attività inizia tra ottobre e novembre e può protrarsi, in alcuni casi, fino a gennaio - febbraio.  L'Italia è, ovviamente, uno dei maggiori produttori al mondo di olio di oliva.
L'olivo è una pianta da frutto, viene introdotto in Europa in generale ed in Italia in particolare dal Vicino Oriente:  le sue origini si perdono nel tempo. Esso è una pianta sempreverde appartenente alla famiglia delle oleaceae e può vivere svariati secoli.
In moltissime località italiane l'ulivo è divenuto parte integrante del paesaggio stesso e, sovente, viene usato come motivo decorativo - ornamentale nei giardini delle case o dei ristoranti. In Italia, gli unici luoghi privi di ulivi sono le montagne e la pianura padana; la maggior presenza di olivi si ha nel centro - sud per effetto del clima più favorevole. La Puglia è la regione con più presenza di alberi di ulivo; se ne contano circa 5 milioni.
Il prezioso olio da esso ricavato viene utilizzato ovviamente in cucina, sia per il condimento che per la cottura e conservazione degli alimenti; ma anche in altri campi quali la cosmesi. Con l'olio di oliva, infatti, vengono realizzati anche creme per il viso, creme idradanti per il corpo, diversi tipi di shampoo e prodotti per capelli . Questo utilizzo cosmetico era già in voga nella Grecia  e nell Roma antica e sembrerebbe che vari imperatori sovente facessero il bagno nell'olio per purificare e rendere più liscia la pelle.
Vi sono diverse specie di ulivo, se ne contano in Italia circa 500 specie diverse alcune delle quali indicate per microclimi più rigidi. Tra le altre, in Italia abbiamo il Leccino, la Coratina, il Frantoio, la Bella di Spagna, la Nociare e molte altre. Per piantare degli ulivi, dunque, si può scegliere su una vasta gamma di specie ma, è bene informarsi su quali specie siano più adatte al tipo di terreno scelto per la coltivazione ed al microclima della zona.
Come tutti gli esseri viventi anche l'ulivo ha le sue malattie le più comuni sono: occhio di pavone, carie del legno, lebbra, verticillium, fumaggine.
Per saperne di più: http://it.wikipedia.org/wiki/Olea_europaea
                             http://www.vivaidimario.it/ulivi.htm#tabella