Micro Pillole Culturali (MPC)
lunedì 2 aprile 2012
La natura che non ti aspetti.
Volgiamo il nostro sguardo verso orizzonti lontani o verso le stelle, per scoprire specie nuove sulla terra oppure segnali di vita extraterrestre. Spendiamo valanghe di soldi in attesa di un segnale da Orione che, puntualmente, non arriva.
Quando, in fine, tutto sembra già chiaro, ecco che arrivano biologi naturalisti che ti estraggono il classico coniglio bianco dal cilindro nero. Ed è così che, grazie al team del National Geographic, che possiamo ammirare le stupende creature della natura, dolcissime ed a volte terribili. Una di esse è il camaleonte lillipuziano del Madacascar, che è più piccolo di un fiammifero oppure la Regina delle Vespe, velenosa e grandissima, che solo a vederne la foto fa venire i brividi. "Sull’isola indonesiana di Sulawesi è stata scoperta una nuova velenosa specie di vespa gigante" (Nat. Geo.)
Questi sono solo degli esempi di quello che la natura può regalarci ed offrirci; ma solo se noi dimostriamo di essere in grado di apprezzare tutto ciò.
Il consiglio al lettore è di spendere un poco di tempo per viualizzare i link allegati: nè vale la pena.
Buon divertimento ed a presto.
Camaleonte Lillipuziano
La regina delle Vespe
mercoledì 21 dicembre 2011
lunedì 5 dicembre 2011
Vivisezione. Un male superfluo.
La vivisezione, in Italia, è una realtà presente e concreta nonostante le nuove leggi concernenti il maltrattamento degli animali o l'abbandono degli stessi. A volte ci viene da pensare che tale scioccante crudeltà venga pratica chissà dove e chissà quando: ma in cuor nostro sappiamo che stiamo mentendo.
Che cosa è la vivisezione? " Il termine vivisezione (dal latino: vivus, vivo, e sectio – onis, taglio) indica una pratica di ricerca utilizzata nel campo della sperimentazione animale consistente nell'effettuare una dissezione su animali ancora vivi. Spesso il termine vivisezione viene utilizzato per indicare, per sineddoche, la sperimentazione animale da chi ad essa è contrario; questo utilizzo è cosi ampiamente diffuso che spesso è utilizzato anche dai media e in documenti politici e legislativi. In molte enciclopedie viene egualmente riportato il significato del termine vivisezione come sinonimo di sperimentazione animale" (wikipedia).
La descrizione non dà l'idea delle torture e degli esperienti inutili che gli animali subiscono in nome della scienza o per testare prodotti per l'uomo; tali esperimenti hanno un ineluttabile epilogo: la la morte della cavia.
Ogni campo di ricerca medico-scentifica è coinvolto nell'aberrante pratica della vivisezione, sebbene i risultati che si ottengono sono sbagliati o
fuorvianti. Fisiologia, patologia, genetica, farmacologia,
tossicologia, chirurgia, psicologia, sono soltanto i principali campi
in cui si praticano tali esperimenti. di vivisezione. Sulle cavie, però,
vengono anche testati pesticidi, cosmetici, armi chimiche ecc.
Questi sfortunati animali sono costretti a vivere in spazi angusti e, spessissimo, non vedranno mai la luce o respireranno mai aria pulita. "La
vita di questi animali è scandita dai ritmi imposti dai ricercatori.
Hanno spazi ristretti, solitamente non possono socializzare e per
questo motivo vengono isolati dal loro simili, mangiano quando e come
vogliono i ricercatori, spesso restano in stanze perennemente
illuminate artificialmente e non vedono mai la luce del sole" (animalinelmondo).
Nessuna specie animale sembra essere esente da questa crudele e gratuita tecnica scientifica di ricerca: topi, ratti,
conigli, uccelli, pesci, ma anche cani, gatti, scimmie, bovini e
cavalli, pecore, gorilla, orsi ecc. Gli esperimenti vengono compiuti nei più disparati ambiti: nelle università, negli ospedali, in istituti di ricera pubblici o privati, (come ad esempio le associazioni o le fondazioni) e nelle industrie; tutto questo perchè la legge prevede che ogni prodotto prima di essere messo in commercio deve essere testato sugli animali. Per l'effetto, i più disparati prodotti vengono testati sulle povere bestioline come ad esempio: cosmetici, farmaci, ma anche pesticidi, olio per il motore delle autovetture additivi alimentari, prodotti per l'igiene
della casa, inquinanti ambientali, alcol, tabacco e molto altro.

Le modalità degli esperimenti sono molteplici: "avvelenati, ustionati, accecati, shockati, affamati,
mutilati, congelati, decerebrati, schiacciati, sottoposti a ripetute
scariche elettriche attraverso elettrodi conficcati nel cervello e
infettati con qualsiasi tipo di virus o batterio, anche quelli che non
colpiscono gli animali, come il Treponema Pallidum per la sifilide o
l'HIV per l'AIDS. Per non disturbare i ricercatori a volte gli animali
sono stati persino devocalizzati, ossia gli sono state tolte le corde
vocali in modo da impedirgli di urlare. Comunque, secondo i dati
britannici, che sono gli unici al mondo ad essere piuttosto
attendibili, nel 70% circa degli esperimenti gli animali non vengono
anestetizzati e nel 30% rimanente, solo ad una parte viene
somministrato almeno qualche antidolorifico". (animalinelmondo)
Secondo i dati ufficiali in Italia ogni anno vengono
vivisezionati più di 1.000.000 di animali, in Gran Bretagna circa
3.000.000, negli USA 20.000.000, nel mondo 300.000.000/400.000.000. .
A rendere ancora più crudele la realtà, ci pensa il Parlamento Europeo che, con la direttiva europea sulla sperimentazione animale, "lascia la porta aperta all'uso di animali in via di estinzione, alla
cattura di scimmie allo stato selvatico, alla possibilità di effettuare
in deroga procedure che comportino alti e prolungati livelli di dolore,
all'uso di cani e gatti randagi, all'utilizzo delle cavie per più
esperimenti". (repubblica.it).
Ma essa è davvero utile ai fini della scienza o del mero commercio?
Sempre più addetti del settore sono contrari o dubitano dell'efficacia
della vivisezione, per l'inevitabile differenza tra l'organismo umano
con quello animale. Anche i prodotti testati sulle cavie iniziano ad
essere la causa di tale giudizio necessariamente negativo sulla
vivisezione. (per esempio i test riguardanti prodotti quali l'olio
motore oppure gli inquinanti ambientali). La coscienza popolare, che ha
sempre condannato tale pratica, inizia a dare segni di malumore nei
confronti delle strutture di allevamento di cavie oppure nei confronti
di laboratori di ricerca. Vengono generate, a volte, vere e proprie
azioni di protesta che inevitabilmente vengono portate all'attenzione
dell'opinione pubblica la quale, ritenendo inutile e crudele tale
pratica scientifica, inizia a fare pressioni.
Nella nostra epoca, dominata da computer superpotenti e software all'avanguardia, dove ci si appresta alla terraformazione di marte, dove si cercano universi paralleli o forme di civiltà aliene; la vivisezione non ha nessun motivo di esistere e può tranquillamente essere sostituita con nuove tecniche scientifiche che non implichino l'uso di alcun essere viventi. Tali tecniche, oltre che rispettose nei confronti degli animali, potranno essere più utili e sicure per l'uomo stesso.
(P.S. L'amministratore del blog, autore del post, con esso prende una posizione: no alla vivisezione. Per rispetto dei nostri amici animali non sono state esposte foto cruente e crudeli. Per vederle cliccate qui).
Per saperne di più: http://www.animalinelmondo.com/notizie/animali/610/Cosa-e-la-vivisezione.html
http://www.lav.it/index.php?id=137
http://www.disinformazione.it/vivisezione.htm
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venerdì 2 dicembre 2011
Omaggio a Shingo Araki...
Un grande del fumetto mondiale non c'è più ed è come se una parte dell'infanzia è andata via irrimediabilmente.
E' scomparso Shingo Araki, fumettista e character designer, all'età di 72 anni.
Nella sua strabiliante carriera sono da annoverare autentici capolavori; basti pensare a Goldrake ed al Grande Mazinga che hanno fatto sognare le generazioni degli anni 70' ed 80', oppure a Lady Oscar o Devilman. Più recentemente la memoria corre verso anni felici ed attimi indimenticabili con I Cavalieri dello Zodiaco che tanto ci hanno e mi hanno fatto sognare.
Shingo Araki era nato a Nagoya (Giappone) nel 1939. Fin da giovane coltivò la sua
passione per il disegno, i fumetti e i cartoon. A soli 18 anni vinse il
prestigioso premio come miglior nuova promessa per la rivista specializzata “Mach”. Nel 1965 arrivò il suo primo successo: Kimba il leone bianco. 
Shingo Araki contribuì e partecipò anche alla creazione e/o allo sviluppo di cartoon non suoi e, scorrendo la lista, ci si accorge che lavorò ad autentici capolavori quali: Kiss Me Licia, Memole dolce Memole, Bia e la sfida della magia, Ryu ragazzo delle caverne, La principessa Zaffiro, Babil Junior, D’Artagnan e i moschettieri del Re, Occhi di Gatto e la lista continua.
Molti di questi personaggi non erano sue creature ma erano nati come fumetti dalla matita di
altri disegnatori; ma è solo grazie al
lavoro ed al talento di Shingo Araki che essi da manga divennero cartoni animati. Quasi tutti i cartoon di Araki sono stati
trasmessi anche in Italia. Chi è stato bambino o ragazzino negli
anni 70’,80' e 90' se li ricorda tutti ed ancora oggi le relative, stupende ed inimitabili sigle ci fanno sognare e ridiventare un pò bambini.
Grazie per quello che hai fatto per noi.
http://www.net1news.org./
Poker on line: mercato fiorente in Italia.
L'Italia è un paese di giocatori e scommettitori e, in questo periodo, a farla da padrone è il poker on line nella sua variante del Texas Hold'em.
Il Texas Hold'em o Poker Texano è, attualmente, forse il gioco più diffuso sia in Italia che in Europa.
Grazie alle regole molto facili da capire e alle moltissime varianti
del gioco stesso, è facile comprendere il motivo di tanta popolarità.
In seguito all'avvento delle piattaforme digitali, il texas holdem si è diffuso in maniera impressionante arrivando a generare profitti notevoli; in pratica si gioca on line con altri giocatori stando comodi a casa e potendo scegliere una vasta gamma di tornei differenti per buy-in d'ingresso, per numero di giocatori al tavolo, per velocità di aumento dei bui ecc.
Un ulteriore iniezione di linfa vitale è data dallo storico avvento in Italia del cash game.
In passato vietato e perseguito penalmente, da pochissimo tempo è
divenuto legale e sempre più nuovi giocatori in Italia si cimentano nel
gioco cash generando nuovi profitti per le relative piattaforme digitali e, di conseguenza per il fisco italiano.
Le prime stime elaborate da Agicos parlano di una cifra pari a 120 milioni di euro raccolti solo nel mese di ottobre e solo dal Texas Hold'em modalità torneo segnando un più 15% rispetto al mese di settembre.
Per quanto riguarda il Texas Hold'em modalità cash game,
invece, dopo un'iniziale fase di forte crescita costante delle entrate
dovuta in parte alla novità stessa del gioco, nei mesi di settembre e ottobre non si è andati oltre il 4% di crescita rispetto ai mesi precedenti e, tale cifra, secondo le stime, dovrebbe ulteriormente abbassarsi nel mese di novembre. Comunque si parla di cifre esorbitanti: 940 milioni di euro nel mese di ottobre, 900 milioni di euro nel mese di settembre e 910 milioni di euro circa nel mese di novembre (secondo le prime stime dell'Agicos). Secondo i dati raccolti e le stime dei mesi prossimi, il cash game potrebbe già aver raggiunto il suo punto massimo di mercato in attesa di vedere cosa succederà nel periodo delle festività natalizie.http://www.net1news.org./
giovedì 1 dicembre 2011
Texas Hold'em: una passione italiana.
Il Texas Hold'em o Poker Texano è, attualmente, forse il gioco più diffuso sia in Italia che in Europa. Grazie alle regole molto facili da capire e alle moltissime varianti del gioco stesso, è facile comprendere il motivo di tanta popolarità.
Il gioco si differenzia molto dal Poker classico per moltissimi aspetti il principale dei quali sicuramente è il modo di distribuire le carte. Nell' holdem, infatti vengono date due carte a giocatore (fino ad un massimo di 22 giocatori anche se la pratica più diffusa è di massimo 10 giocatori per tavolo) e, solo dopo aver effettuato le puntate necessarie a coprire il buio, il controbuio (obbligatori nel gioco, essi aumentano nel corso della partita in base a regole precedentemente stabilite) ed eventuali rilanci, viene girato il flop. Il flop consiste in tre carte comuni a tutti i giocatori che possono essere integrate con le due carte iniziali; in seguito, coperti eventuali rilanci e puntate, si gira la quarta carta comune detta turn, e, coperti eventuali rilanci si scopre l'ultima carta comune detta river.
Il punto, tale e quale a quelli del poker tradizionale, viene calcolato su cinque delle sette carte a disposizione del giocatore (due private e cinque comuni). Vince il giocatore che avrà vinto tutte le fishes presenti sul tavolo e distribuite ad inizio partita in eguale quantita a tutti i giocatori.
Il texas hold'em si presta, più di qualsiasi altro gioco, ad essere il protagonista di tornei. Tali tornei possono assumere dimensioni impressionanti e per il numero di partecipanti e per i montepremi in ballo che possono arrivare a superare svariati milioni di euro. L'iscrizione spesso prevede un buy-in di ingresso valevole per la partecipazione al torneo. Il più famoso è il WSOP che viene disputato ogni anno a Las Vegas, mentre in Italia è famosissimo l'EPT di San Remo.
In seguito all'avvento delle piattaforme digitali, il texas holdem si è diffuso in maniera impressionante arrivando a generare profitti notevoli; in pratica si gioca on line con altri giocatori stando comodi a casa e potendo scegliere una vasta gamma di tornei differenti per buy-in d'ingresso, per numero di giocatori al tavolo, per velocità di aumento dei bui ecc. Sono molto diffusi ed in continuo aumento i locali adibiti al gioco sia on line che mediante tavoli classici utilizzati per l'holdem e che di solito hanno 10 posti. Un ulteriore iniezione di linfa vitale è data dallo storico avvento in Italia del cash game. In passato vietato e perseguito penalmente, dal 2010 è divenuto legale e sempre più nuovi giocatori in Italia si cimentano nel gioco cash generando nuovi profitti per le relative piattaforme digitali.
La sostanziale differenza con l'holdem classico è che nel cash game si giocano soldi veri, non fishes, e ci si può ritirare dalla partita in ogni momento sia da vincitore che da perdente. Il gioco on line prevede l'iscrizione ad una piattaforma digitale (tramite un vero e proprio contratto) la quale indica le modalità di pagamento per partecipare ad eventuali problemi o per caricare i soldi per il cash-game e indica le modalità di riscossione dei premi vinti in denaro.
Il Texas Hold'em, comunque, venne ideato e fatto conoscere prima in America e poi nel mondo intero come poker sportivo dove, con pochi soldi, ci si poteva divertire e passare delle giornate sfidando amici e parenti e mostrando loro le proprie abilità strategiche senza la preoccupazione di poter perdere delle autentiche fortune.mercoledì 30 novembre 2011
Celiaco e Glutine: un binomio costante.
La Celiachia in Italia è una realtà che colpisce circa l'1% della popolazione. I dati più recenti indicano in 122 mila le persone alle quali è stata diagnosticata la celiachia. Stando ai dati, nel nostro paese il numero dei celiaci è raddoppiato nell'arco di quattro o cinque anni. Tali cifre, però, non corrispondono alla realtà in quanto vi è molta disinformazione; infatti, tale problema è molto sottovalutato e sono in molti a non conoscere nemmeno il termine stesso "celiaco" o "celiachia".
Con celiachia si intende una intolleranza permanente alla gliadina la quale è la componente alcool-solubile del glutine. Il glutine è un' insieme di proteine presenti in alcuni dei principali cereali: grano, segale, orzo e farro.
Chi è affetto da tale "disturbo", dunque, deve stare molto attento alla propria alimentazione, evitando cibi contenenti glutine quali pasta, pane, pizza ed altri ancora (maggiori informazioni).
Ingerire cibi con glutine, infatti, provoca o può provocare seri danni al celiaco, con conseguenze che possono rivelarsi molto gravi. L'intestino, non riuscendo ad assimilare le molecole del glutine, inizia un processo di atrofizzazione delle proprie pareti per non permettere il passaggio delle molecole indigeste. Così facendo, però, molte altre sostanze nutritive essenziali per l'organismo (quali ferro e altri minerali, vitamine, zuccheri, proteine, grassi, etc). non vengono assimilite dall'intestino provocando un evidente danno per l'organismo stesso. Chi è affetto da tale disturbo, dunque, si deve rivolgere a cibi senza glutine che, fortunatamente, sono sempre più presenti nei supermercati e nei ristoranti italiani evitando il problema (per nulla scontato fino al recente passato) della reperibilità di tali alimenti. Con la maggiore presenza di tali cibi nei supermercati, anzi, secondo l'Aic sempre più persone non affette da tale disturbo consumano cibi senza glutine perchè considerati più leggeri e digeribili.
In Italia, la regione con più cittadini celiaci è la Lombardia (15% circa dei celiaci italiani) seguita dal Lazio e la Campania (11% circa); mentre le donne colpite da tale disturbo sono il doppio degli uomini.venerdì 25 novembre 2011
Influenza: un male stagionale
L'influenza è arrivata in italia. Il virus stagionale, comparso da qualche tempo in vari paesi europei, è stato isolato in Italia dagli esperti dell'univerità di Genova in un uomo di circa 45 anni.
Il ceppo potragonista della malattia stagionale 2011/2012 è il AH3N2, il cosidetto "Perth-like" o "virus australiano" e fa parte di quelli inseriti nel vaccino anti-influenzale.
Secondo gli esperti e virologi tale influenza dovrebbe rilevarsi piuttosto mite e leggera; i casi di influenza in Italia, comunque, dovrebbero essere, secondo le stime, tra i 5 e gli 8 milioni. Il picco è previsto per gennaio 2012.
Ma che cosa è L'influenza?
"L'influenza è una malattia respiratoria acuta dovuta alla infezione da virus
influenzali. È una malattia stagionale che, nell'emisfero occidentale, si
verifica durante il periodo invernale. Il primo isolamento di virus
influenzale nell'uomo risale al 1933 in Inghilterra (ma in precedenza erano
stati isolati virus influenzali sia da polli che da suini). Da allora, ne
sono stati identificati tre tipi differenti, costituenti il genere
Orthomixovirus: il virus
tipo A e il virus tipo B, responsabili della sintomatologia
influenzale classica, e il tipo C, di scarsa rilevanza clinica
(generalmente asintomatico)". (definizione data da Epicentro).
Come prevenirla?
E' bene ricordare che il contagio avviene per via aerea, tramite la saliva ed il muco, quindi è preferibile stare lontano da luoghi affollati e non entrare in contatto con persone che mostrano sintomi tipicamente influenzali quali raffreddore e tosse.
E' buona regola anche rafforzare il sistema immunitario seguendo una dieta ricca di vitamine (soprattutto vitamina C ma anche vitamine del gruppo B e la vitamina A ed E che svolgono funzioni immunoprotettive), assumendo immunostimolanti naturali e facendo una regolare attività fisica. Il vaccino anti-influenzale, infine, è un ottimo sistema di prevenzione. Assolutamente consigliato per i bambini, le persone anziane e a chi ha particolari tipi di problemi di salute; tale vaccino va preso sempre e comunque dietro consiglio e supervisione del proprio medico curante.
Come curarla?
Esistono diversi modi per la cura dell'influenza. I farmaci prescritti dal medico curante, come gli antibiotici consigliabili nei casi più gravi, sono un valido rimedio; esistono, tuttavia, anche rimedi più naturali per contrastare l'influenza quali l'assunzione di propoli e di oli essenziali (timo, cannella, origano) che hanno un buon potere antibatterico. Molte
piante con azione prevalentemente antinfiammatoria sono da sempre
utilizzate come antinfluenzali: la spiraea ulmaria, la salix alba, (da
cui per sintesi è stata “costruita” l’aspirina) l’artiglio del diavolo
(Harpagophytum procumbens) per curare la sintomatologia prevalentemente
dolorosa di tipo infiammatorio. Anche il sambuco nero, molto efficace nel controllare i più comuni sintomi influenzali è
dotato di attività antinfiammatoria, antivirale e antiossidante.
Comunque, se si viene colpiti dal virus influenzale, è buona norma avere qualche giorno di riposo e stare coperti; mediamente in 4 o 5 giorni il virus scompare e si ritorna alla vita di tutti i giorni.
Per saperne di più:
http://www.ilconsapevole.it/articoli/influenza-come-prevenirla-e-curarla-naturalmente.php
http://www.lerboristeria.com/articoli/2002_11.php
martedì 22 novembre 2011
Ulivi ed olive: patrimonio italiano.
L'autunno italiano è caratterizzato dalla raccolta delle olive per la produzione di olio. Generalmente tale attività inizia tra ottobre e novembre e può protrarsi, in alcuni casi, fino a gennaio - febbraio. L'Italia è, ovviamente, uno dei maggiori produttori al mondo di olio di oliva.
L'olivo è una pianta da frutto, viene introdotto in Europa in generale ed in Italia in particolare dal Vicino Oriente: le sue origini si perdono nel tempo. Esso è una pianta sempreverde appartenente alla famiglia delle oleaceae e può vivere svariati secoli.
In moltissime località italiane l'ulivo è divenuto parte integrante del paesaggio stesso e, sovente, viene usato come motivo decorativo - ornamentale nei giardini delle case o dei ristoranti. In Italia, gli unici luoghi privi di ulivi sono le montagne e la pianura padana; la maggior presenza di olivi si ha nel centro - sud per effetto del clima più favorevole. La Puglia è la regione con più presenza di alberi di ulivo; se ne contano circa 5 milioni.
Il prezioso olio da esso ricavato viene utilizzato ovviamente in cucina, sia per il condimento che per la cottura e conservazione degli alimenti; ma anche in altri campi quali la cosmesi. Con l'olio di oliva, infatti, vengono realizzati anche creme per il viso, creme idradanti per il corpo, diversi tipi di shampoo e prodotti per capelli . Questo utilizzo cosmetico era già in voga nella Grecia e nell Roma antica e sembrerebbe che vari imperatori sovente facessero il bagno nell'olio per purificare e rendere più liscia la pelle.
Vi sono diverse specie di ulivo, se ne contano in Italia circa 500 specie diverse alcune delle quali indicate per microclimi più rigidi. Tra le altre, in Italia abbiamo il Leccino, la Coratina, il Frantoio, la Bella di Spagna, la Nociare e molte altre. Per piantare degli ulivi, dunque, si può scegliere su una vasta gamma di specie ma, è bene informarsi su quali specie siano più adatte al tipo di terreno scelto per la coltivazione ed al microclima della zona.
Come tutti gli esseri viventi anche l'ulivo ha le sue malattie le più comuni sono: occhio di pavone, carie del legno, lebbra, verticillium, fumaggine.
Per saperne di più: http://it.wikipedia.org/wiki/Olea_europaea
http://www.vivaidimario.it/ulivi.htm#tabella
L'olivo è una pianta da frutto, viene introdotto in Europa in generale ed in Italia in particolare dal Vicino Oriente: le sue origini si perdono nel tempo. Esso è una pianta sempreverde appartenente alla famiglia delle oleaceae e può vivere svariati secoli.
In moltissime località italiane l'ulivo è divenuto parte integrante del paesaggio stesso e, sovente, viene usato come motivo decorativo - ornamentale nei giardini delle case o dei ristoranti. In Italia, gli unici luoghi privi di ulivi sono le montagne e la pianura padana; la maggior presenza di olivi si ha nel centro - sud per effetto del clima più favorevole. La Puglia è la regione con più presenza di alberi di ulivo; se ne contano circa 5 milioni.
Il prezioso olio da esso ricavato viene utilizzato ovviamente in cucina, sia per il condimento che per la cottura e conservazione degli alimenti; ma anche in altri campi quali la cosmesi. Con l'olio di oliva, infatti, vengono realizzati anche creme per il viso, creme idradanti per il corpo, diversi tipi di shampoo e prodotti per capelli . Questo utilizzo cosmetico era già in voga nella Grecia e nell Roma antica e sembrerebbe che vari imperatori sovente facessero il bagno nell'olio per purificare e rendere più liscia la pelle.Vi sono diverse specie di ulivo, se ne contano in Italia circa 500 specie diverse alcune delle quali indicate per microclimi più rigidi. Tra le altre, in Italia abbiamo il Leccino, la Coratina, il Frantoio, la Bella di Spagna, la Nociare e molte altre. Per piantare degli ulivi, dunque, si può scegliere su una vasta gamma di specie ma, è bene informarsi su quali specie siano più adatte al tipo di terreno scelto per la coltivazione ed al microclima della zona.
Come tutti gli esseri viventi anche l'ulivo ha le sue malattie le più comuni sono: occhio di pavone, carie del legno, lebbra, verticillium, fumaggine.
Per saperne di più: http://it.wikipedia.org/wiki/Olea_europaea
http://www.vivaidimario.it/ulivi.htm#tabella
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