La vivisezione, in Italia, è una realtà presente e concreta nonostante le nuove leggi concernenti il maltrattamento degli animali o l'abbandono degli stessi. A volte ci viene da pensare che tale scioccante crudeltà venga pratica chissà dove e chissà quando: ma in cuor nostro sappiamo che stiamo mentendo.
Che cosa è la vivisezione? " Il termine vivisezione (dal latino: vivus, vivo, e sectio – onis, taglio) indica una pratica di ricerca utilizzata nel campo della sperimentazione animale consistente nell'effettuare una dissezione su animali ancora vivi. Spesso il termine vivisezione viene utilizzato per indicare, per sineddoche, la sperimentazione animale da chi ad essa è contrario; questo utilizzo è cosi ampiamente diffuso che spesso è utilizzato anche dai media e in documenti politici e legislativi. In molte enciclopedie viene egualmente riportato il significato del termine vivisezione come sinonimo di sperimentazione animale" (wikipedia).
La descrizione non dà l'idea delle torture e degli esperienti inutili che gli animali subiscono in nome della scienza o per testare prodotti per l'uomo; tali esperimenti hanno un ineluttabile epilogo: la la morte della cavia.
Ogni campo di ricerca medico-scentifica è coinvolto nell'aberrante pratica della vivisezione, sebbene i risultati che si ottengono sono sbagliati o
fuorvianti. Fisiologia, patologia, genetica, farmacologia,
tossicologia, chirurgia, psicologia, sono soltanto i principali campi
in cui si praticano tali esperimenti. di vivisezione. Sulle cavie, però,
vengono anche testati pesticidi, cosmetici, armi chimiche ecc.
Questi sfortunati animali sono costretti a vivere in spazi angusti e, spessissimo, non vedranno mai la luce o respireranno mai aria pulita. "La
vita di questi animali è scandita dai ritmi imposti dai ricercatori.
Hanno spazi ristretti, solitamente non possono socializzare e per
questo motivo vengono isolati dal loro simili, mangiano quando e come
vogliono i ricercatori, spesso restano in stanze perennemente
illuminate artificialmente e non vedono mai la luce del sole" (animalinelmondo).
Nessuna specie animale sembra essere esente da questa crudele e gratuita tecnica scientifica di ricerca: topi, ratti,
conigli, uccelli, pesci, ma anche cani, gatti, scimmie, bovini e
cavalli, pecore, gorilla, orsi ecc. Gli esperimenti vengono compiuti nei più disparati ambiti: nelle università, negli ospedali, in istituti di ricera pubblici o privati, (come ad esempio le associazioni o le fondazioni) e nelle industrie; tutto questo perchè la legge prevede che ogni prodotto prima di essere messo in commercio deve essere testato sugli animali. Per l'effetto, i più disparati prodotti vengono testati sulle povere bestioline come ad esempio: cosmetici, farmaci, ma anche pesticidi, olio per il motore delle autovetture additivi alimentari, prodotti per l'igiene
della casa, inquinanti ambientali, alcol, tabacco e molto altro.

Le modalità degli esperimenti sono molteplici: "avvelenati, ustionati, accecati, shockati, affamati,
mutilati, congelati, decerebrati, schiacciati, sottoposti a ripetute
scariche elettriche attraverso elettrodi conficcati nel cervello e
infettati con qualsiasi tipo di virus o batterio, anche quelli che non
colpiscono gli animali, come il Treponema Pallidum per la sifilide o
l'HIV per l'AIDS. Per non disturbare i ricercatori a volte gli animali
sono stati persino devocalizzati, ossia gli sono state tolte le corde
vocali in modo da impedirgli di urlare. Comunque, secondo i dati
britannici, che sono gli unici al mondo ad essere piuttosto
attendibili, nel 70% circa degli esperimenti gli animali non vengono
anestetizzati e nel 30% rimanente, solo ad una parte viene
somministrato almeno qualche antidolorifico". (animalinelmondo)
Secondo i dati ufficiali in Italia ogni anno vengono
vivisezionati più di 1.000.000 di animali, in Gran Bretagna circa
3.000.000, negli USA 20.000.000, nel mondo 300.000.000/400.000.000. .
A rendere ancora più crudele la realtà, ci pensa il Parlamento Europeo che, con la direttiva europea sulla sperimentazione animale, "lascia la porta aperta all'uso di animali in via di estinzione, alla
cattura di scimmie allo stato selvatico, alla possibilità di effettuare
in deroga procedure che comportino alti e prolungati livelli di dolore,
all'uso di cani e gatti randagi, all'utilizzo delle cavie per più
esperimenti". (repubblica.it).
Ma essa è davvero utile ai fini della scienza o del mero commercio?
Sempre più addetti del settore sono contrari o dubitano dell'efficacia
della vivisezione, per l'inevitabile differenza tra l'organismo umano
con quello animale. Anche i prodotti testati sulle cavie iniziano ad
essere la causa di tale giudizio necessariamente negativo sulla
vivisezione. (per esempio i test riguardanti prodotti quali l'olio
motore oppure gli inquinanti ambientali). La coscienza popolare, che ha
sempre condannato tale pratica, inizia a dare segni di malumore nei
confronti delle strutture di allevamento di cavie oppure nei confronti
di laboratori di ricerca. Vengono generate, a volte, vere e proprie
azioni di protesta che inevitabilmente vengono portate all'attenzione
dell'opinione pubblica la quale, ritenendo inutile e crudele tale
pratica scientifica, inizia a fare pressioni.
Nella nostra epoca, dominata da computer superpotenti e software all'avanguardia, dove ci si appresta alla terraformazione di marte, dove si cercano universi paralleli o forme di civiltà aliene; la vivisezione non ha nessun motivo di esistere e può tranquillamente essere sostituita con nuove tecniche scientifiche che non implichino l'uso di alcun essere viventi. Tali tecniche, oltre che rispettose nei confronti degli animali, potranno essere più utili e sicure per l'uomo stesso.
(P.S. L'amministratore del blog, autore del post, con esso prende una posizione: no alla vivisezione. Per rispetto dei nostri amici animali non sono state esposte foto cruente e crudeli. Per vederle cliccate qui).
Per saperne di più: http://www.animalinelmondo.com/notizie/animali/610/Cosa-e-la-vivisezione.html
http://www.lav.it/index.php?id=137
http://www.disinformazione.it/vivisezione.htm

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